Realizzazione impianti sportivi: aspetti chiave e normative
Tutto quello che devi sapere per realizzare un impianto sportivo. Scopri cosa fare e non sbagliare!
La realizzazione degli impianti sportivi presenta un potenziale decisamente elevato per chiunque stia valutando di avviare un business di questo tipo o per chi desidera realizzarlo all’interno della sua proprietà. Ciò vale specialmente se si decide di investire sui campi di tennis, padel e calcetto: tra gli sport più praticati e richiesti nel panorama italiano. Da non trascurare anche la realizzazione di campi da beach volley, badminton o pétanque, soprattutto se gli spazi sono ridotti.
Occorre, allo stesso tempo, dedicare particolare attenzione ad alcuni aspetti chiave: dai materiali alla sicurezza, passando per le normative e molto altro ancora. Tutti aspetti da considerare sia nel caso della riqualificazione di una villa con impianti sportivi sia nel caso si lavorasse su strutture ancora più specifiche.


L’importanza di un impianto sportivo ben progettato
La cura dei dettagli è qualcosa che fa sempre la differenza, in ambito progettuale, e la riqualificazione/costruzione degli impianti sportivi non fa eccezione.
Occorre infatti da un lato adempiere alle norme predisposte dal legislatore e dall’altro assicurare gli opportuni standard di estetica, sicurezza, funzionalità e performance. Ciò influisce su una migliore fruizione da parte dell’utenza e persino su una riduzione dei costi di realizzazione, nel breve e nel lungo periodo.
Un impianto sportivo ben progettato permette anche di vivere a pieno i valori di una determinata disciplina, come quelli di matrice relazionale tipici del calcio, del padel, del beach volley e delle pratiche dove c’è una condivisione di gruppo.

Materiali e sicurezza
La scelta dei materiali influisce sul fatto di assicurare gli opportuni parametri di sicurezza e rappresenta un elemento cruciale nella realizzazione degli impianti sportivi.
Questo aspetto è inoltre determinante per predisporre spazi concepiti nel segno della durevolezza e della sostenibilità, implementando le opere di manutenzione sia ordinaria che straordinaria. Tra queste rientrano persino quelle di sanificazione.
Premesso che ogni caso è diverso, ci sono alcune soluzioni particolarmente valide, da valutare in relazione alla specifica parte dell’impianto. Oltre al luogo in cui si effettua l’attività fisica occorre infatti attenzionare aree quali spogliatoi, reception, bagni, ambienti comuni.
Uno degli aspetti più importanti è quello legato alla scelta della pavimentazione che dovrà essere effettuata considerando un insieme di fattori quali tipologia di fruizione, standard di costruzione per quella determinata disciplina, prescrizioni e non ultimo i costi sia di realizzazione che di manutenzione. Tra i materiali più validi, quando la disciplina ne consente l’uso, troviamo la resina, in virtù di una spiccata resistenza agli agenti atmosferici e al calpestio, assicurando una sicurezza ottimale in termini di aderenza, riducendo così la possibilità di infortunio.
Accanto alla resina, un’altra opzione quanto mai valida è la gomma, in grado di coniugare comfort ed elasticità: si rivela l’ideale quando si progetta un campo di padel, nonché negli impianti polivalenti, essendo antiscivolo.
C’è poi l’erba sintetica: perfetta per i campi da calcetto come da tennis, garantendo un grip perfetto dei movimenti, a fronte di un rimbalzo ottimale della palla e un design raffinato.
Infine, per quanto riguarda la plastica, optando per soluzioni riciclate si potrà conferire all’impianto una maggiore sostenibilità, oltre che performance. Il tutto senza rinunciare a una semplicità in merito alle operazioni di igienizzazione.
Normative da rispettare
Le normative di riferimento nella realizzazione dei campi sportivi sono diverse. Si tratta in particolare, di quelle che seguono:
- Norme CONI per l’impiantistica sportiva. Indicano i requisiti minimi di costruzione, gestione e riqualificazione, stabilendo i parametri di idoneità anche per i soggetti disabili.
- D.M. del 18 marzo 1996 (Aggiornato dal D.M. 13 agosto 2024 (art. 23-bis), il quale contiene le “Norme di sicurezza per la Costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi”. Le indicazioni sono valide sia per le strutture in fase di costruzione che quelle in riqualificazione.
- D. Lgs. n. 38 del 2021. Vengono delineati i criteri di progettazione, costruzione, sicurezza ed esercizio. Valgono per tutti gli impianti sportivi, inclusi quelli scolastici.
La conoscenza di tali norme va adattata allo specifico caso, intersecandosi inoltre con gli adempimenti previsti a livello locale, in particolare comunale: potrebbero infatti intercorrere delle variazioni da una sede all’altra. Influisce inoltre su quanto costa la realizzazione dei campi stessi.

Realizzazione campi da padel
Più ancora del tennis, il padel è una disciplina che sta conoscendo una diffusione crescente nell’epoca odierna.
Il costo della realizzazione di un campo da padel varia a seconda dei materiali utilizzati (che devono rispondere a standard specifici), della grandezza dell’impianto, del fatto che la struttura sia indoor/outdoor, delle attrezzature preposte, del layout e delle autorizzazioni necessarie.
Infine, occorre prestare particolare attenzione alla presenza di eventuali vincoli paesaggistici e agli elementi legati al drenaggio.
Realizzazione campi di calcetto
Quanto detto a proposito della realizzazione dei campi di padel vale anche per le strutture dedicate al calcetto. Gli aspetti da considerare maggiormente sono perciò la posizione, la grandezza, la pavimentazione e il drenaggio, i permessi, ecc. I costi di realizzazione del campo da calcetto dipendono da questi fattori e non c’è quindi una cifra di per sé valida sempre, anche perché l’ideale è puntare sulla personalizzazione: un elemento capace di fare la differenza.






