Impianti di irrigazione per giardino: progettazione e consigli pratici
Progettazione degli impianti d’irrigazione per il giardino. Consigli utili per scegliere il sistema ideale e garantire un’irrigazione ottimale.
Innaffiare piante, fiori ed erba in giardino non è solo un’operazione indispensabile, ma un vero e proprio passatempo che chi ha il pollice verde ama fare. Tuttavia, quando è estate o l’incombenza diventa impegnativa, un impianto di irrigazione da giardino ben studiato offre la giusta quantità d’acqua senza pensieri.
Qual è il miglior metodo di irrigazione del giardino
Il miglior impianto di irrigazione da giardino è quello… che si adatta al tipo di giardino stesso! Se ancora non è presente, nell’ambito della programmazione della manutenzione stagionale occorre inserire anche questo elemento, così da fornire al proprio spazio verde un apporto efficace d’acqua durante tutto l’anno.
Esistono principalmente due modalità di irrigazione automatica: a goccia e per aspersione, oltre a un particolare tipo di irrigazione interrata per tappeti erbosi (subirrigazione). L’impianto d’irrigazione da giardino a goccia consente dicontrollare con più precisione il flusso d’acqua intorno alle radici, facendola cadere proprio a gocce. Gli irrigatori da giardino a scomparsa, sono pressoché invisibili se non in funzione e comunque hanno getti più ampi e importanti.
Come è facilmente intuibile, il primo tipo è molto più indicato per le aiuole, le siepi o per piante le cui radici vanno asperse con attenzione, mentre il secondo è perfetto per grandi aree verdi a prato. Ogni irrigazione da giardino ha quindi le sue peculiarità a seconda della tipologia di superficie da coprire.
Un sistema per aspersione, a sua volta, può risultare statico e direzionare il getto in un unico punto predefinito, oppure dinamico, con movimenti diversi delle bocchette. Naturalmente, l’angolo del “giro” dell’irrigatore è variabile e di norma va dai 30 ai 360 gradi, mentre la gittata può raggiungere i 10 metri e oltre.

Quale pressione deve avere un impianto di irrigazione da giardino
La pressione degli impianti da irrigazione per giardino cambia in base alla tipologia: in quelli a goccia, bastano 1,5 bar e, in taluni casi, potrebbe persino rendersi necessario diminuire tale valore installando dei riduttori di pressione.
Negli impianti per aspersione con grandi portate d’acqua, invece, la pressione potrebbe variare da 2,5 bar per la tipologia statica e raggiungere persino i 4 bar per quella dinamica.
Quanto occorre scavare in giardino per installare l’impianto di irrigazione
Quando si scava per installare un impianto di irrigazione, occorre tenere conto di diversi componenti e aspetti. Per interrare le tubazioni e il pozzetto, sarà necessario andare a fondo per circa 40 centimetri.
In questa fase, saranno interrate anche le elettrovalvole, indispensabili per comandare l’apertura o la chiusura del flusso di acqua. Di norma, si possono alimentare sia a batteria che con corrente elettrica e ne servono in numero sufficiente per coprire tutti i settori di irrigazione. Le elettrovalvole si proteggono alloggiandole in un pozzetto, mentre il connettore in stagno sarà l’isolante perfetto per le componenti elettriche.
Sarà inoltre fondamentale inserire nel progetto una valvola di drenaggio, che andrà a svuotare le tubazioni nei periodi freddi in cui è più facile che possa gelare.

Irrigazione fuori terra giardino: quando è utile?
Se si preferisce non scavare e non ricorrere a opere fisse, l’irrigazione fuori terra può essere una buona alternativa. Non si tratta altro che di un sistema agganciato al classico tubo da giardino e può comporsi di lance e pistole in grado di direzionare il flusso come si desidera.
In alternativa, l’irrigatore di dimensioni più piccole può essere collocato quale terminale ideale.
In base a cosa scegliere l’irrigazione da giardino
La progettazione di un giardino va a toccare numerosi settori, da quello architettonico a quello più paesaggistico: bisogna quindi affidarsi ad esperti del settore, specie se l’intento è ricoprire un’area importante. E in questo progetto va inserito anche il sistema di irrigazione ideale, valutando, oltre al resto, anche la tipologia di terreno.
Degli irrigatori che garantiscano una buona portata d’acqua sono perfetti su un fondo prevalentemente sabbioso, mentre uno ove prevale l’argilla si “accontenta” di irrigazioni costanti a velocità più bassa.
Ovviamente, l’ampiezza dell’area verde e il numero di piante saranno fondamentali in fase di scelta.
Esistono irrigatori dedicati persino a piante tropicali che necessitano di un getto delicato: i nebulizzatori. Le gocce di acqua nebulizzata idratano costantemente le piantine in maniera da non rovinarle.
Sono infine da considerare le condizioni meteo generali della zona: i forti venti e la siccità fanno evaporare l’acqua più rapidamente, quindi temporizzare l’irrigazione con un sistema apposito è certamente auspicabile.
Non va dimenticato l’aspetto pratico: se il terreno è molto erboso e quindi va anche curato, l’irrigazione per aspersione con irrigatori a scomparsa e la subirrigazione consentono di intervenire più facilmente.
Accessori utili da inserire nel sistema di irrigazione
Ci sono “parti” del sistema di irrigazione, qualunque si scelga, che sono indispensabili:
- Tubazioni
- Raccordi
- Programmatore
- Sensore di pioggia
Le tubazioni hanno diametri diversi in base alla portata d’acqua necessaria. In linea di massima, con un diametro di 15-16 mm si avrà una portata di circa 20 litri al minuto, mentre si sale a 83 litri con 32 mm. Realizzati in polietilene, i tubi per l’irrigazione vanno connessi tra loro con dei raccordi che permettono di “fare delle curve”.
I raccordi possono quindi presentarsi a gomito per gli angoli retti, a forma di T per collegare tre tubi e con filettature a F o a M a seconda del tipo di aggancio. Da non dimenticare, durante la posa in opera, sarà il tappo da collocare alla fine di un tubo quale chiusura.
Il programmatore può essere considerato un po’ come l’anima stessa del sistema di irrigazione da giardino, perché consente di programmare l’inizio e la fine dei getti, gestendo due o più elettrovalvole contemporaneamente. In commercio ce ne sono sia di tipo analogico che digitale e persino a energia solare. Basta tenerlo sempre all’asciutto!
Infine, il sensore di pioggia, che viene collegato direttamente al programmatore, permette di interrompere il getto qualora le condizioni atmosferiche stiano cambiando o la pioggia stia già cadendo. Per un risparmio ideale di acqua, specie nelle stagioni o nei luoghi più piovosi, si tratta di un complemento indispensabile.






